mercoledì 28 aprile 2010

Pastina che si cuoce da sola: il cous cous

Continua la serie 'farli mangiare' di edc, con le mie trovate per  non cadere nel junk food pur avendo pochissimo tempo per cucinare. Questa è la volta del minestrone rapidissimo con dentro il cous cous., derivato  dalla filosofia appresa in una delle cene dell'asilo. Mi tengo in casa sempre un sacchettino di cous cous a cottura rapida, perchè è molto gradito ai bimbi e soprattutto...si cuoce da solo nel piatto! Ossia, se preparo il passato di verdura, mi basta mettere un po' di cous cous in ogni fondina e versarci sopra il passato, un goccio di olio extravergine di oliva e sgranare con una forchetta. Copro con il piatto (ai bimbi poi piace molto arrivare a tavola e scoperchiare piatto-fondina) e in 5 minuti è pronto. Il bello è che una volta arrivato alla consistenza 'cotta', pure essendo in ammollo, non si scuoce, cosicchè oltre a essere rapidissimo e ottimo per piatti improvvisati, è anche ottimo per mettersi 'avanti' con un po' di anticipo. Anche il minestrone, in mancanza di tempo, si semplifica: considerato che le verdure meno si cuociono meglio è, e che è meglio un'acqua sporca di verdure vere che un brodo di dado, ieri sera l'ho preparato mettendo delle verdure surgelate (un mix di fagiolini cavolfiore e carote che in genere si serve lessato) nella pentola a pressione - con un pochino di sale-, spegnendo appena fischiava e passandolo al minipimer. Con dentro il cous cous, il risultato è stato gradito (anche dalla quattrenne che in genere detesta il minestrone, se lo vede troppo verde - ma questa è un'altra storia ...che vi racconterò).

giovedì 15 aprile 2010

Ha funzionato per fargli finire il piatto!

L'altra sera, solito problema. I bimbi si rifiutano di andare oltre la seconda cucchiaiata della minestrina preparata con tanto amore dalla mamma. Avendo comunque in mente di non arrendermi, ho afferrato il cucchiaio della più grande (4 anni), l'ho immerso nella minestra e le ho detto: questo è per diventare alta come una Winx, e poi: questo è per avere i capelli lunghi e lucenti, questo per correre veloce, questo per fare dei sogni bellissimi, e così via. La cosa ha avuto successo anche per il piccolo (2 anni), che mi ha allungato il cucchiaio e anche lì: questo per essere forte come l'Uomo Ragno, questo per imparare a saltare, questo per diventare grande grande, e così via. Piatti ripuliti. 
In alternativa grandi e esilaranti idee su Equazioni...

lunedì 12 aprile 2010

Dichiarazione dei redditi: come organizzarsi per trovare tutto

E' il momento giusto per organizzare le carte in modo da non impazzire l'anno prossimo quando sarà imminente la dichiarazione dei redditi., 730  o Unico che sia. In particolare, teniamo in mente quando la facciamo tutti i documenti che ci sono serviti quest'anno, poi acquistiamo un bellissimo portadocumenti a soffietto e classifichiamoli per bene. Ossia: ci sarà la tasca delle spese mediche, la tasca dell'assicurazione auto con contrib. ssn, la tasca dei redditi da fabbricati, la tasca del cud, la tasca delle fatture dell'asilo dei bimbi, la tasca delle fatture dei corsi di attività sportiva degli stessi, la tasca delle erogazioni liberali/donazioni in beneficienza, la tasca delle spese di installazione di impianti a risparmio che sono detraibili, etc...e infine la tasca 'prossima dichiarazione', per i documenti da gennaio ad aprile dell'anno prossimo che si scaricheranno l'anno successivo ma che bisogna tenere. Classificando man mano che arrivano in questo modo le fatture e i documenti, saremo in grado di essere pronti per l'appuntamento con il Centro di Assistenza fiscale senza dover rivoluzionare casa.

venerdì 9 aprile 2010

Edc su Zerorelativo

Belle novità per i barters. La prima è che è nato Zerorelativo.org, in cui si aggregano i blog dei barters, e ...escodicasa c'è!!!
 La seconda, che si sta raccordando ai giornali di annunci locali per facilitare gli scambi a km 0. Insomma vale la pena di darci un'occhiata e di mettere su una bella vetrinetta degli oggetti che non ci servono, risparmieremo tempo, spazio, soldi.

domenica 4 aprile 2010

Acido citrico. Anticalcare, ammorbidente e brillantante ecologico e economico.

Non hai più scuse per non lustrare la casa fino a farla brillare, se ti abitui a usare l'acido citrico. Questa sostanza, che non è dannosa per l'ambiente, si può utilizzare, in soluzione al 15%, per i seguenti utilizzi:
- al posto dell'ammorbidente, 70-100 ml nella apposita vaschetta in lavatrice
- al posto del brillantante per la lavastoviglie
- come anticalcare per le normali pulizie della casa
In dettaglio, molto interessanti i Consigli di Lilly su Sai cosa ti spalmi? nonchè, per reperirlo, la Mappa su Promiseland
Ancora dai Cantieri Infanzia Città di Reggio, una mamma della nostra scuola d'Infanzia se ne è tornata con una serie di preziose indicazioni su detersivi e prodotti per l'igiene, avendo partecipato in particolare ad un'incontro con Fabrizio Zago, moderatore di Promiseland e autore di Biodizionario, punto di riferimento per capire l'impatto dei componenti dei detergenti che abitualmente utilizziamo. La stessa mamma è anche diventata uno 'spacciatore di acido citrico' per altri genitori, avendolo trovato in sacchi da 25 kg a 2 euro al kg presso una rivendita di prodotti per l'enologia (in alternativa, si trova anche in farmacia e su internet). Anche questo aspetto, ossia che acquistato collettivamente diventa molto conveniente, è tutt'altro che da sottovalutare. 
Una sola attenzione: è pur sempre un acido, non bisogna diluirlo in bottiglie qualsiasi, ma utilizzare flaconi usati destinati in origine all'uso che se ne vuole fare. Ossia un flacone di ammorbidente, uno spruzzino di anticalcare, un flaconcino di prodotto da lavastoviglie, possibilmente ricordandosi di scrivere con un pennarello antiaderente che si tratta di acido citrico, la diluizione e il promemoria del dosaggio. Questo soprattutto ai fini della sicurezza, per evitare le intossicazioni spesso dovute all'utilizzo di contenitori precedentemente utilizzati per acqua o alimenti.

martedì 30 marzo 2010

Pizza rapidissima - la piadizza


Ieri sera dovevo fare la pizza, avendo due mozzarelle in scadenza, e avevo pochissimo tempo. Ultimamente a casa mia la pizza si fa in 5 minuti. Usiamo le piadine sottili che si scaldano in 1 minuto, possibilmente fatte con olio extravergine anzichè strutto, sulla padella larga antiaderente, con sopra un coperchio per far fondere la mozzarella senza strinare la piadina. I passi sono i seguenti: 1) accendo sotto la padella e verso in una fondina il pomodoro, ci metto sale, olio e origano e gli do' una mescolata 2) metto sulla piastra la piadina e taglio a pezzettini la mozzarella 3) giro la piadina, ci verso pomodoro e mozzarella e metto il coperchio (anche se è più piccolo va bene, il mio poi di vetro mi permette di vedere senza aprire...) 4) dopo un minuto circa la mozzarella fonde e la piadizza è pronta. 

venerdì 26 marzo 2010

Legumi: meglio secchi (e sfusi) che in scatola. Anche per le piante.

Se non è possibile averli freschi di stagione, o surgelati, meglio usare quelli secchi (talora in vendita anche sfusi) piuttosto che i legumi in scatola. Sia per le proprietà nutrizionali - proteine, sali minerali, fibre - che organolettiche  che per l'ambiente (una lattina in meno). L'unica scomodità è allora l'ammollo, che può però avere i suoi vantaggi. Ammollare al mattino per preparare la sera di solito è compatibile con tempi-orari, purchè la sera non ci si attardi troppo a fare shopping prima di rincasare (ci vuole un'oretta di preparazione). Però: una volta scolati si possono mettere in frigo e utilizzare il giorno dopo, inoltre l'acqua di ammollo sarà molto gradita alle piante in vaso in quanto ricca di sali minerali e sostanze ereditate dai legumi. Ultimo accorgimento: per ridurre l'effetto fermentativo dovuto alle cuticole dei legumi, aggiungere una foglia di alloro secco (fresco è leggermente tossico) alla cottura. Come ho imparato tutto ciò? All'asilo, naturalmente. Sono sempre le piccole pillole di saggezza apprese all'Atelier del Gusto, made in Reggio Emilia, of course.

mercoledì 24 marzo 2010

Il luogo più adatto per coltivare le erbe officinali (se si è sempre di corsa)

Supponiamo di conoscere le virtù delle erbe officinali e aromatiche (timo, origano, melissa, basilico,...) e di aver sempre desiderato tenerne un vaso sul balcone, supponiamo anche di averci provato e di essere stati riportati alla realtà dopo circa un mesetto avendo fatto seccare la piantina per essercene dimenticate ...troppo prese da lavoro, asili e corse varie. Se il lavoro ci assorbe tanto, allora possiamo portarci la piantina direttamente sulla scrivania della nostra postazione, così non ce ne dimenticheremo, inebrieremo i colleghi e potremo disporre di una fornitura sempre fresca e pronta. Per i più fortunati, e per le piantine più odorose,  anche il davanzale dell'ufficio può utilmente essere ornato con le nostre sane coltivazioni. Volete poi mettere che figurone con i colleghi regalar loro qualche rametto?

lunedì 15 marzo 2010

Polpettine magiche e paciugo di verdure

Continuano gli esperimenti sulla scia dell'Atelier del Gusto. Là ci hanno spiegato la ricetta del miglio alla zucca, che però non ho applicato in quanto anche il miglio mi sembra molto dolce e acquoso (assorbe più di una spugna), come la zucca, quindi miglio e zucca era troppo dolciastro per i miei gusti. Dunque ieri serà menù Reggio Children a casa mia, interpretato in questo modo.
1) Ho preparato il paciugo di verdure: tegame antiaderente, strato di porro tagliato fine fine, poi sedano a piccoli pezzettini, sopra carota e infine zucchino (tutto fine fine, mantenendo gli strati), un pò di sale (che fa uscire l'acqua dalle verdure), si chiude il coperchio e si fa cuocere per 10 minuti. Senza olio, che si mette alla fine, e soprattutto, senza aprire mai dico mai il coperchio. Quando sono trascorsi i 10 minuti, si spegne e si lascia chiuso, in modo che il vapore torni giù raffreddandosi e che il processo di stufatura si concluda senza traumi. Questo paciugo è una gran genialata, può essere usato per preparare bruschette, come contorno, come condimento per pasta o cereali ed è veramente appetitoso in quanto la cottura mantiene il sapore e i principi delle verdure come la cottura a vapore.
2) In 1,5 lt di acqua bollente ho buttato 200 gr di miglio (e il sale, che si mette quando l'acqua bolle), facendolo cuocere per 30 minuti
3) Del paciugo, metà l'ho pasasto al minipimer e mescolato con farina e parmigiano al cous cous scolato. Con questo composto ho preparato delle polpettine e le ho infornate per 30 minuti a 180 gradi.
Ho condito le verdure rimaste con olio evo, e servito in tavola le polpettine, che il piccolo ha mangiato di gran gusto (e non è poco, considerato che nota le verdure e le scarta sempre con grande precisione). Anche il marito ha apprezzato (fare ingerire del miglio a un marito non è sempre facile...), apprezzando anche una bruschetta aperitiva realizzata con il paciugo.
Insomma, polpettine magiche perchè non sono fritte, contengono ottimi ingredienti e sono apprezzate anche dai più riluttanti. Inoltre sono magiche anche perchè se si scrive su Google 'polpette di miglio' la nostra ricerca si apre su siti macrobiotici o vegani ricchi di spunti appetitosi per superare brillantemente la riluttanza contro le verdure.
Certo il tempo di preparazione non è certo da record, però da ieri mi sono avanzate 10 polpette, un po' di paciugo e della verdura già lavata. Quindi stasera vivrò di rendita, domani sera disporrò di verdura pulita da infilare in pentola per un brodino vegetale e quindi questa settimana forse sarà più semplice cucinare cose sane alla solita velocità della luce.

mercoledì 3 marzo 2010

Cavolfiore mon amour

Edc in questo periodo è veramente indaffarata, sta 'imparando l'arte' per metterla da parte...una delle cose meravigliose che sta facendo, al giovedi' sera per 3 giovedì, è il 'cantiere Infanzia-Città' dell' Atelier del gusto: le cuoche dei nidi e scuole d'Infanzia di Reggio ci svelano i loro segreti per far mangiare ai nostri bambini cereali, verdure, pesce, insalate. Ieri l'altra sera, di fretta come sempre, sono riuscita a far mangiare al piccolo duenne la pasta al cavolfiore, che si prepara cosi':
1. Lavare un bel cavolfiore (prima di tagliarlo, la verdura prima si lava e poi si pulisce, in modo da evitare traumi alle parti migliori)
2. Asportare la parte verde e metterla nell'acqua salata, quella in cui butteremo la pasta (questo è un trucco per far passare delle buone sostanze dalla verdura alla pasta: il sale per osmosi le passa all'acqua, poi la pasta se le assorbe). Infatti la parte di contorno del fiore pare sia la più ricca di sostanze benefiche.
 3. Rompere l'infiorescenza con le dita, spezzandola in tanti fiori ognuno che stia in un cucchiaino da caffè, ossia che si possano mangiare senza doverli poi spezzare nel piatto, o anche più piccoli se si vuole che i bimbi li confondano con la pasta
 4. Buttare la pasta e i fiori nell'acqua messa a bollire: nel tempo di cottura della pasta (la pasta dell'altra sera impiegava 8 minuti) si cuociono anche i fiori. Possibilmente abbassare la fiamma e tenere il coperchio, limitando così la diffusione del tipico odore del cavolo nella cucina). Infine scolare pasta e fiori insieme eliminando la parte verde; condire con un po' di olio extravergine d'oliva - magari spremuto a freddo, parmigiano reggiano a piacere e si serve.
Infine, non buttare l'acqua di cottura: si può usare la sera successiva per cucinare un risotto (o altri ottimi cereali, ma di questo ne parleremo più avanti). Io l'ho fatto ieri sera (riso ai fagioli) e il risultato è stato nuovamente gradito.

Insomma, cucina rapida, salutare e con pochissimi scarti.

mercoledì 17 febbraio 2010

In 5 minuti, un paio d'ali

Ecco le ali che abbiamo confezionato domenica mattina. Per farle abbiamo usato la pagina degli "staccattacca" dove ci sono gli adesivi, che è della consistenza giusta, infilando due nastri di recupero nei fori delle graffette dell'albo, della lunghezza giusta per fare da bretelle come per uno zainetto. Poi i bimbi hanno adottato ognuno un'ala e si sono messi a colorarle, un'altra idea è quella di dipingere con tempere o colori acrilici l'altro lato (dove c'è ancora l'adesivo che contornava gli staccattacca, la superficie è liscia, con i pennarelli non si riesce a colorare) e togliere infine l'adesivo di contorno, evidenziando l'effetto maculato che si genera. Davvero dalla pagina bianca alle ali da farfalla (bianche) ci sono voluti 5 minuti. Un po' di più c'è voluto per convincerli a fare colazione...

domenica 7 febbraio 2010

Vino a km 0: le lune per imbottigliare

E' una banalità, ma a giudicare dai supermercati della nostra zona molti sembrano trascurarla...I lunghi tragitti casa-lavoro possono esserci d'aiuto, in questo. Ossia: il vino...acquistarlo in cantina, dove lo producono! In questi giorni la nostra musa ispiratrice è la Cantina di Arceto, con dei lambruschini assolutamente deliziosi. Alla Cantina anche un bel depliant con il lunario 2011 di imbottigliamento. Per imbottigliare al meglio, occorre quindi:
1) preparare damigiane e bottiglie ben pulite 
2) Imbottigliare entro 3 giorni dall'acquisto
3) Conservazione del vino in ambiente buio e fresco (max 18-20 gradi)
4) Bottiglie più resistenti per vini 'frizzanti Secchi' , così come bottiglie idonee per vini Spumanti
5) Per vini frizzanti e Spumanti, riempire fino a 10 cm dal raso della bocca, per vini tranquilli si può arrivare a 1 cm dalla parte del tappo.

mercoledì 3 febbraio 2010

Spiegare le 3 R facendosi aiutare da Wall-E

Stamattina sono riuscita a spiegare alla mia bimba di 4 anni perchè è un gran peccato non fare la raccolta differenziata, acquistare oggetti che si buttano presto e non riutilizzare le cose. E' stato semplice perchè mi ha chiesto di raccontarle - per l'ennesima volta - la storia di Wall-E, creatura Pixar che si ritrova in un mondo ucciso dai rifiuti. Da segnalare che pur essendo praticamente un film muto, il personaggio entra a prima vista nell'immaginario e nelle simpatie dei più piccoli, è incredibile come anche un bimbo di nemmeno due anni lo riconosca e lo guardi con attenzione. 

Telepark, più spicci con meno spicci

Finalmente mi sono decisa ad attivare il Telepark. In effetti all'inizio è abbastanza deterrente, sia trovare un punto vendita della Park card, sia capire come attivare il servizio. A Reggio Emilia consegnano la park card, delle dimensioni di una normale tessera magnetica, con l'intero regolamento stampato fronte retro piccolissimo su un A4 e ripiegato nella bustina porta-tessera (quindi un intero A4 ridotto alle dimensioni di un bancomat), l'adesivo da attaccare alla macchina e un fogliettino che se lo leggi per ultimo scopri che le istruzioni per l'attivazione sono tutte lì, e dunque aver letto per intero il regolamento dell'A4 in realtà a fini pratici non serviva a un granchè...Insomma, il più è leggere tutto, poi con santa pazienza si riesce ad attivare il servizio (una chiamata di cellulare, molto semplice...basta non leggere l'A4!), dopodichè si risparmia davvero tempo tutte le volte che si capita sulle striscie blu. Si risparmia il tempo di trovare gli spicci, si risparmia il tempo di andare alla colonnina, e si risparmiano i soldi che in genere si regalano al gestore quando si parte in anticipo, e non si ha neppure il patema di andare a rinnovare la sosta che sta scadendo.

mercoledì 20 gennaio 2010

In ufficio, meno buste forate, più bucafogli


In ufficio gran parte delle buste di plastica usate nei quaderni raccoglitore possono essere risparmiate bucando i fogli da archiviare. In più,  in occasioni di riorganizzazioni o traslochi, ricordiamoci di non buttare mai raccoglitori e buste, ma solo il contenuto!!!

lunedì 18 gennaio 2010

Neonato in arrivo? Metodo E.A.S.Y! In seguito, gioca d'anticipo.

Questo post è un po' che lo devo scrivere, e devo perchè il metodo Easy di Tracy Hogg è stato quello che mi è servito di più per affrontare l'accudimento dei miei piccoli dal primo giorno in cui li portai a casa. EASY sta per Eat, Action, Sleep, You ed è il ciclo di cose da fare con il nuovo arrivato per creargli una routine accettabile e salutare per tutti, facendo in modo che anche la mamma possa riposarsi. Prima cosa, Eat: allattamento. Subito dopo: Action, cioè movimento, onde approdare al sonnellino - Sleep, durante il quale suona anche la campanella di ricreazione per la mamma, ossia la fase You. Finita questa, si ricomincia da capo. Il tutto viene naturalmente dettagliato e ampliato, con consigli che a me sono stati veramente illuminanti, nel manuale "Il linguaggio segreto dei neonati", che ho sempre consigliato a tutte le mamme. In generale, comunque, anche quando i bimbi sono un po' cresciuti, il caos si sistema sempre quando si comprendono e facilitano i bioritmi deli figli. In questo modo si affronta la vivacità improvvisa delle 18 con animo diverso, magari anticipandola con la proposta di saltare un po' tutti insieme, prima che la situazione ci sfugga di mano. Quasi tutti gli eventi di una giornata con i figli possono essere vissuti meglio giocando d'anticipo: metterli a tavola prima che la fame li abbia resi delle lagne, iniziare a prepararli per andare a nanna prima che la stanchezza li renda nevrotici e agitati ne sono esempio, il tutto naturalmente è vero che ci rende sempre mamme di corsa, ma è anche vero che ci permette di arrivare quasi sane all'agognata fase You!

sabato 9 gennaio 2010

Piccole tracce di un futuro auspicabile: cooperativa Retenergie


Ecco un progetto meraviglioso. Diventare produttore della propria energia, rinnovabile. Ecco l'abstract del sito di Retenergie-cooperativa elettrica di produttori e utilizzatori (non leggetelo qui ma andate direttamente sul sito...).
"Retenergie Società Cooperativa nasce il 19 dicembre 2008 per iniziativa di un gruppo di persone impegnate nel campo delle autoproduzioni di energia da fonti rinnovabili. La missione della cooperativa consiste nel produrre energia rinnovabile da impianti di produzione a basso impatto ambientale attraverso la forma dell'azionariato popolare (come allargamento dell'esperienza “Adotta un kw” promossa da Solare Collettivo). La sfida progettuale è includere gli utilizzatori finali di energia, chiudendo un circolo virtuoso che parte dalla produzione arrivando fino al consumo. Essa costituisce un’opportunità economica dalla forte connotazione ideale per chi è attento a problemi ambientali e sociali quali inquinamento, limitatezza delle risorse, equità nella loro distribuzione. La forma scelta è la cooperativa perchè gli obiettivi devono essere coerenti con i mezzi utilizzati per raggiungerli: partecipazione, autogestione, solidarietà. Sono benvenute proposte e critiche, per condividere il cammino: la cooperativa è un'impresa che si costruisce insieme strada facendo."


lunedì 4 gennaio 2010

2010 cose da fare in 365 giorni


Una piccola lista di desideri per il nuovo anno...
1) Voglio un orto! In città, possibilmente...Vorrei che il mio Comune mi noleggiasse un po' della sua terra per andare a coltivare un orticello. Ogni cittadino ha un tot di mq di verde pubblico, perchè non equipaggiarne qualcuno da adibire a orto? Mi informerò sugli orti sociali, prometto.
2) Voglio una casa a risparmio energetico, oppure una Casa Clima...ad esempio una di quelle case in legno Rubner che ti montano in 14 giorni  e risparmia l'80% di energia. Ma cosa bisogna fare se non si abita in Germania o in provincia di Bolzano per poter costruire o farsi costruire una di queste case? E' sufficiente possedere un appezzamento di terreno edificabile o che permessi occorrono?Mi viene la bava alla bocca solo a leggere tutti i numeri in pdf della rivista KlimaHaus CasaClima per desiderare un futuro con case così.
A poco più di 2 ore da Bolzano è come essere in un altro pianeta, le nostre pianificazioni edilizie inseriscono parametri di risparmio energetico in modo facoltativo come se fosse chissà quale innovazione, e invece si capisce bene che il rapporto qualità/prezzo delle nostre case è assolutamente obsoleto.
3) Desiderio che provvedo a realizzare: dal primo giorno in ufficio del 2010, mi ci faccio la raccolta differenziata della plastica. Inutile dannarsi a casa propria se poi in ufficio va tutto nell'indifferenziato.

martedì 15 dicembre 2009

Bigliettini e pacchettini

Su RecycleNow tante idee per approfittare delle festività per essere creativi e sostenibili. Tra queste i bigliettini di auguri con soggetto ricavato assemblando materiali di uso molto comune, oltre alle istruzioni per impacchettare in stile giapponese i regali.
A proposito di regali, prepariamoci ad affrontare come una opportunità la prova dell'impacchettamento domestico, che la donna affacendata sceglierà per risparmiare tempi di attesa e di coda. Come attrezzarsi adeguatamente? Per sommi capi, ecco qualche dritta oer venirne a capo:
1. Tecnica per confezionare i pacchetti, su BlogNatale o anche, per approfondire meglio,  su nonsolohobby, ma è sufficiente fare una ricerca di 'wrap gift' che se ne trovano di tutti i colori
2. Incartarli in stile furoshiki, imparando dai giapponesi, magari utilizzando la  stoffa di quella gonna di raso ormai fuori misura o moda ...
3. Scegliere la carta, e se non ci si riesce, stamparsela in casa, magari utilizzando il retro di qualche A4 avanzato dopo essersela scaricata da Saint Andres o papergiftwrap. Un po' di attenzione in chiave recycle ci può far scoprire molti modi divertenti per ricoprire i doni.


Piegare una T-shirt in 2 secondi

Ecco un metodo giapponese rapidissimo per piegare le magliette. La spiegazione dettagliata passo per passo spiegata nel video di VideoJug su YouTube. Buon divertimento!

venerdì 11 dicembre 2009

Regali di Natale: bollicine fai da te!


A Natale si possono fare regali lungimiranti e sostenibili. Uno di questi ad esempio è il gasatore per l'acqua, per ottenere acqua frizzante dalla stessa acqua del rubinetto. Sodastream per queste feste natalizie ad esempio si presenta con l'offerta di un kit speziato di polverine per ottenere anche delle bibite con le bollicine.

mercoledì 9 dicembre 2009

Mela-chips

Ho appena finito questo meraviglioso sacchetto contenente 5 mele essiccate, croccanti e appetitose...le ho testate in ufficio per proporle domani ai miei bambini. Una rivelazione, sono croccanti e 'unatiralaltra' come le patatine, solo che si tratta al 100% di frutta essiccata, ricca di fibre, proteine, vitamine. Sono un'ottima alternativa al junk food della macchinetta per chi lavora in ufficio, nonchè una merenda un po' più sana per bimbi inappetenti e difficili (quelli facili mangiano volentieri la frutta fresca!)

Basta plastica sul comodino

Ecco cosa c'era da Ricci Mobili, due sabati fa. Bottiglia e bicchiere da mettere sul comodino, facilmente lavabili in lavastoviglie. Per le seti notturne, senza bisogno di utilizzare bottiglie usa e getta oppure di ritrovarsi a lavare una bottiglia con il collo strettissimo.

P.S.: approfittiamone finchè è pubblica, quando saranno riusciti a privatizzarla probabilmente accadrà quello che abbiamo già visto con aerei, treni, autostrade, ...

venerdì 27 novembre 2009

Amletico dubbio: gelato nel cono o in coppetta?

Arrivi davanti alla gelateria e non sai quale scegliere...beh a parità di dubbio indubbiamente la soluzione più sostenibile è il cono. Risparmi la carta (anche un po' plastificata) del recipiente, la plastica del cucchiaino usa e getta, e l'ingombro del rifiuto. Se pensi alle città turistiche dove i cestini sono spesso sovraccarichi di questo tipo di relitto, ti risparmi anche la fatica di farcelo entrare a forza...

lunedì 16 novembre 2009

Meglio la Befana

Vi spiego un motivo per preferire la Befana a Santa Lucia. L'anno scorso ricordo che mi recai all'Ipercoop nei giorni tra Natale e l'Epifania, e trovai dei giocattoli molto carini (ad esempio, Mickey Mouse ClubHouse di MegaBlocks) con il 50% di sconto (14 euro anzichè 29). Se quindi non si hanno esigenze particolari che impongano di correre ad acquistare giocattoli in questi giorni (quando sicuramente c'è più scelta, per quanto non proprio a buon mercato) magari vale la pena attendere qualche giorno in più e risparmiare un po'.
Non so se effettivamente quest'anno faranno la stessa cosa, certo quando si arriva ai primi dell'anno i negozi tendono a smobilitare i numerosi giocattoli allestiti soprattutto per il Natale, anche in vista dell'imminente Carnevale che richiede il riallestimento rapido degli stessi scaffali utilizzati per i giochi.

martedì 10 novembre 2009

Maga Zan consiglia: la pentola fornetto

Inizio oggi a taggare i consigli di Maga Zan, che si definisce consul pusher (almeno per edc).  Maga Zan oggi consiglia un oggetto meraviglioso per risparmiare energia elettrica e forse anche spazio e tempo (è più piccolo del forno normale), ma soprattutto per sfornare ciambelle altissime. Si tratta della pentola fornetto, disponibile principalmente come fornetto estense e come fornetto Versilia. Il primo, qui a fianco, consiste in uno stampo a ciambella, l'altro è invece caratterizzato da un occhio attraverso cui si può osservare come procede la cottura. La caratteristica principale è che sono dotati di un sistema di piastre da fornello, cosicchè non occorre coinvolgere il mastodonte elettrico ottenendo comunque ottimi risultati. Una breve ricerca su Google  dà un'idea delle sue potenzialità.


lunedì 9 novembre 2009

Nuova sezione di edc: How it's made

L'immagine a fianco rappresenta il sezionamento di una soluzione isotonica spray, utilizzata per i lavaggi nasali dei bimbi, che ogni genitore sicuramente conosce.
Mi è stato impossibile separare l'intera pompa dall'involucro in plastica, con un po' di pazienza direi che è comunque fattibile.
Da questa prima indagine si vede che gettare il tutto nella raccolta differenziata plastica non è tanto sbagliato.
Problema: possibile utilizzare gli elementi riscontrati per applicarli a confezioni più a buon mercato di soluzione fisiologica?
Si accettano soluzioni e suggerimenti, pregasi fan di Facebook di postare i loro commenti sul blog originale e non sulla pagina Facebook, naturalmente se ciò è loro possibile e gradito.

sabato 7 novembre 2009

Ridurre il numero di passaggi in ascensore

Ascensore...come smettere? Beh, se non si hanno problemi fisici o non si devono trasportare carichi eccessivi, compresi bimbi decisi a stare in braccio, basta guardarlo e pensare a un piano per usarlo meno possibile. Eccone uno.
Prima settimana:     Prenderlo solo in salita, in discesa fare le scale.
Seconda settimana: Oltre alla scale in discesa, abituarsi a percorrere a piedi i primi due piani, se si abita più su chiamarlo dal secondo piano.
Terza settimana:     Fino al terzo piano, scale.
N-ma settimana:     Fino all'N-piano, scale, oltre, ascensore.
... E così via.
Attenzione: chiamare l'ascensore e poi non utilizzarlo è considerato mezzo spreco!

Contenitori per microonde a costo zero


Ecco un'altro banalissimo peccato buttarlo. Questo è il contenitore di un purè di patate in vendita nel reparto frigo del supermercato, senza conservanti e che in pochi minuti nel microonde è pronto da portare in tavola. I simboletti sul fondo ci dicono che è adatto al microonde, così come al frigo, può quindi tornare molto utile per la conservazione degli avanzi.

Se tuo figlio duenne ti chiede il cellulare

Ecco un'altra estrema soluzione per poter concedere al bimbo il cellulare ultima generazione. Ho preso uno dei tanti depliant di negozi di elettronica arrivati nel cesto della pubblicità e scelto il modello abbiamo ritagliato e attaccato l'immagine su un cartoncino (con lo scotch, per dargli una plastificatura). Volendo si può fare anche fronte-retro. Poi si può mettere in quelle calzine portacellulare tanto di moda.
E' un modo per rimanere aggiornati con la tecnologia (sempre i cellulari ultimo modello!!!) e per utilizzare la carta depliant (almeno in parte...), nonchè tanti cartoncini che ci passano sotto al naso.

domenica 1 novembre 2009

Una valigia per risparmiare energia


Questa volta l'attenzione è per un sito veramente ricco di idee e materiali interessanti. Il sito, che aggiungo ai links di fianco è PAEA - Progetti alternativi per l'energia e l'ambiente. Guardate ad esempio l'iniziativa 'Una valigia per risparmiare energia', contenente un kit per rendersi consapevoli del consumo energetico di un edificio.
Altre sezioni, riguardanti soprattutto le case a risparmio energetico, sono ricchi di documentazione. Peccato non avere da costruire una casa...

sabato 31 ottobre 2009

La nascita di un bebè non è una buona scusa per cambiare l'auto


Questo post forse potrebbe addirsi maggiormente al periodo estivo. Poi adesso che è riconosciuto essere un periodo di crisi e le vendite delle auto sono in effetti calate, non è nemmeno più necessario. In ogni caso, non è conveniente economicamente cambiare l'auto soltanto in previsione dei bagagli previsti per le ferie. A meno che l'unica auto di famiglia non sia una biposto, costa molto ma molto meno acquistare un contenitore da mettere sul tetto, oppure al limite, valutare il noleggio di un'auto grossa solo per il periodo di ferie.
Per dare un idea, la mia famiglia di 2 adulti e due bimbi è riuscita a mantenere l'Honda Jazz come auto di famiglia, ragionando sui bagagli e montando il contenitore abbiamo avuto sufficiente spazio. 

lunedì 19 ottobre 2009

Due cuori e un pc

Qui se volete potete tirarmi i pomodori, meglio a km 0 e eventualmente anche un po' andati a male per evitare lo spreco. Lo schermo a fianco illustra una soluzione per mamme in crisi di astinenza da internet ( o  da pc in generale) e pupo insofferente perennemente in braccio. Si apre una finestra con un Youtube di Winnie e il pupo è sistemato, dopodichè le meraviglie del multitasking ci permettono di aprire una ulteriore finestra in cui gestire relazioni vecchie e nuove. Quanti pomodori?

giovedì 15 ottobre 2009

Tabella frutta e verdura di stagione

Frutta e verdura di stagione: un modo per nutrirsi meglio, spendendo meno e risparmiando al pianeta la CO2 dei trasporti di primizie. Al seguente link la tabella della frutta e della verdura da scegliere in base al mese.

Blog Action Day 2009: Climate Change


Al link le azioni per essere coinvolti nella campagna.

mercoledì 14 ottobre 2009

Edifici a risparmio energetico. Bolzano e Agenzia Casaclima


Per avere informazioni utili a proposito di Certificazione Energetica degli edifici, si può consultare il sito dell'Agenzia Casaclima di Bolzano, punto di riferimento nazionale , che organizza anche la Fiera Klimahouse.

lunedì 12 ottobre 2009

EDC in Office: PortaCD sempre al dente!


Ecco il meraviglioso portacd per essere sostenibili anche in ufficio. Prima o poi inizierà la serie 'edc in office', considerato il tempo che ci si trascorre.

lunedì 5 ottobre 2009

Criterio equo di monetizzazione del tempo.

Vorrei condividere un piccolo trucco per poter avere uno scambio 'equo' e 'alla pari' di oggetti o servizi. Al di là del costo oggettivo delle merci, vi è un'altro costo, che spesso è difficile da quantificare, ossia il tempo speso da una persona per un servizio o preparare un prodotto. Non è giusto che il lavoro e il tempo speso da una persona non vengano retribuiti. Non è nemmeno giusto pagarli in modo spropositato. Poi c'è i problema di far pagare ognuno secondo le proprie possibilità.
Come fatturare il tempo 'puro'?
L'idea è questa. Tu mi fatturi mezzora, e io te la pago come la mia paga oraria, che posso dedurre dalla mia busta paga oppure facendo un po' i conti di quanto ricevo diviso quanto ho lavorato. Così io e te ci trattiamo da pari, con pari dignità e sostenibilità.

Questo è il criterio che definirei 'criterio equo di monetizzazione del tempo'.

Viceversa tante cose si capiscono osservando sulla busta paga la paga oraria, anzichè il netto del mese. Si capisce il costo effettivo e soggettivo degli oggetti che acquistiamo. Non  penserò più 'sono 10.000 lire vecchie', penserò invece: 'mi costa 35 minuti di lavoro ' (faccio per dire!!!).
Più complicato da gestire, ma più affascinante, invece, l'idea di partecipare o costruire una banca delle ore (ce ne sono, anche se io non ne sono mai venuta in contatto), in cui la mutua solidarietà delle persone e le reciproche capacità sono messe in rete per affrontare in modo brillante le incombenze della vita quotidiana.

Forcina segnalibro + altri tre 'peccato buttarlo'



Sul sito di DonnaModerna c'è la sezione casa, al suo interno la rubrica 'Riciclo e riuso'. Si possono vedere per ora questi 4 urawaza (forcina segnalibro, scatola lenti a contatto come portapillole, spazzola levapelucchi per pulire le lampade e saponetta per oliare le porte).

martedì 29 settembre 2009

Zerorelativo: baratto on line


Se hai degli oggetti che non vuoi buttare, ma hai anche bisogno di liberare dello spazio, se ti serve anche qualcosa che qualcuno può non avere ... ecco ZERORELATIVO, la prima community italiana di baratto on line.

Vecchia lavatrice nuovo vaso


Ecco un'altra composizione proveniente da oggetti di recupero, il cui pezzo principale è il cestello di una lavatrice. Inossidabile, iperlavabile, ampio ... veramente un peccato buttarlo.

lunedì 21 settembre 2009

L'insalatina ideale.

Ecco l'insalata ideale per chi va di corsa e non ha l'orto. La prendo dal banco frigo supermercato, è ancora da lavare ma non bisogna fare tutto il lavoro di pulitura, costa meno di quella già lavata ma ce n'è una quantità maggiore, dura qualche giorno di più e anche al palato è migliore.
Per lavarla, essendo state già separate tutte le foglioline, basta metterla in ammollo e sciacquarla due-tre volte, quindi si tratta di un lavoro abbastanza rapido e passivo, che si fa in background intanto che si preparano le altre veloci pietanze e che si può fare anche all'ultimo momento. Poi è confezionata in un ecosacco riciclabile, insomma non si butta via niente.

venerdì 11 settembre 2009

Accademia del Gioco Dimenticato

Anche su fb c'è il gruppo dei CicloTappisti, con il link all'Accademia del Gioco Dimenticato, con le regole del gioco del tappo (che si può fare anche con i tappi di plastica) e di altri giochi basati sull'utilizzo di materiali che tutti abbiamo in casa.
Da trasmettere ai posteri!

martedì 8 settembre 2009

Topping everywhere

Soluzione ultrarapida per stupire e nutrire i bimbi: prendere una ricottina, rovesciarla in un bel piatto, e decorarla con un topping qualsiasi (cioccolato, amarena,...). Poi, prendendo spunto dalla bavarese linkata nella foto, se abbiamo anche qualche pezzo di frutta...

lunedì 7 settembre 2009

Osmosi salva spaghetti

Succede a tutti. Troppo sale nell'acqua di cottura e la pasta diventa troppo salata.
Rifare tutto? Non perdiamo la calma e pensiamo alla chimica, pensiamo a quel processo di osmosi di cui si sente tanto parlare a proposito di addolcitori d'acqua da mettere sotto al lavandino...
Insomma, basta cambiare l'acqua alla pasta, se era già cotta si mette nell'acqua fredda senza sale così non si scuoce più (se si raffredda basterà spadellarla).
Naturalmente, con un po' più di tempo perchè ci occorre acqua già salata, vale anche il processo inverso.
* oggi mi sembra un rimedio banale, ieri no. Ero da mia mamma e avevamo salato in due la stessa pentola, rendendo salata la pasta. Non ha perso la calma, la Contini, a cui non passerebbe mai per la testa di non tentarle tutte, e ci ha stupito così, descrivendo il meccanismo di osmosi per cui la salinità intra ed extra pasta tende a equilibrarsi.

giovedì 3 settembre 2009

Bel numero della rivista Conad: cucina per bambini

Ieri dal Conad ho portato a casa la rivista gratuita del supermercato. Tema principale: la cucina per bambini. Ci sono 3 cose che si possono fare sempre quando si cucina per i bimbi:
1. decorare e disporre i piatti in modo interessante per la fantasia dei bimbi, creando forme e personaggi
2. inventare delle storie legate agli stessi personaggi, si può arrivare a fare in modo che le portate siano le scene di una storia
3. farsi aiutare dagli stessi bimbi nella preparazione
Cliccate qui per scaricare il pdf di BI -settembre 2009 (così si consuma anche meno carta...) da leggere a pagina 15.

venerdì 28 agosto 2009

Sculture di palloncini

Ci siamo improvvisati scultori di palloncini in vacanza, allorchè era necessario tenere impegnata l'attenzione dei bimbi in diversi tragitti e nei momenti di attesa (ad esempio a pranzo) oppure semplicemente per divertirli e stupirli. Così abbiamo acquistato un sacchetto di palloncini 'tubolari' e una pompetta per gonfiarli. Il gioco ovviamente ha attratto l'attenzione degli altri bambini che erano in albergo, così come degli altri genitori che hanno creato spade, copricapi, animali e figure in libertà. Mi sono ripromessa di cercare in rete qualche schema per poter creare altre figure e naturalmente la rete è ricchissima di queste cose!
Si può iniziare da questo corso su You Tube, oppure consultare la sezione apposita di Giocoleria, o consultare quanto c'è cercando 'Corso di palloncini' oppure 'Balloon art'.

venerdì 21 agosto 2009

Se il tuo bimbo (piccolo e inappetente) vuole la marca ...

Questo tip vale solo come estremo rimedio, non è nè politically correct nè educativo. Supponiamo di avere un bimbo abbastanza inappetente per il quale ogni giorno bisogna inventarne una nuova affinchè assuma una minima dose di latte a colazione. Supponiamo che la televisione l'abbia messo in grande sintonia con un qualche pupazzetto disegnato sull'etichetta di un prodotto da disciogliere in suddetta dose. Supponiamo di avere acquistato il prodotto e che in effetti funziona, perchè ogni mattina si rimira la scatola e beve la sua dose. Supponiamo anche che questa marca a noi non sia particolarmente simpatica.
Beh la soluzione è...tenere la scatola e rifillarla con le marche che preferiamo !!!! (che magari hanno anche confezioni maggiormente degradabili)
Versione appena più sostenibile. Sicuramente conosceremo qualcuno che ha una di quelle scatole da buttare, facciamocene tenere una e evitiamo anche il primo acquisto...

giovedì 20 agosto 2009

Parcheggiare prevedendo l'ombra


Ecco la soluzione ragionata di un annoso problema tipicamente estivo, ricavata da un metodo empirico per ricavare il Nord in mancanza di una bussola. Da questa regoletta, che utilizza l'ora dimezzata, si può ottenere, sapendo che l'angolo al centro è il doppio dell'angolo alla circonferenza a parità di corde sottese, una ulteriore semplificazione per sapere come sarà orientata l'ombra al mio ritorno. Inoltre, eviterei di puntare lancette verso il sole per non rovinarsi la vista, è sufficiente voltare le spalle al sole e individuare la traiettoria dell'ombra.
Quindi, in 3 mosse, dopo l'arrivo, ecco la regoletta:
1. Oriento la lancetta delle ore nella direzione dell'ombra.
2. Considero l'ora diametralmente opposta all'ora attuale ( che corrisponde anche, avendo orientato l'orologio su quel diametro, al punto dell'orologio più vicino al mio naso).
3. Congiungo questo punto con l'ora di partenza e ottengo la direzione delle ombre all'ora di partenza.

mercoledì 19 agosto 2009

Come pettinare i bambini?

Ecco un link molto interessante sulle acconciature, Hairfinder, in particolare la sezione bimbi fornisce qualche tip per gestire le chiome dei figli.