Alla vigilia di Pasqua bisogna parlare di uova! In questi giorni l'Appennino festeggia riscoprendo il gioco dello Scusin. Si gioca in due. Ciascuno dei due contendenti scontra il proprio uovo sodo con quello dell'altro. Vince chi non rompe l'uovo, che conquista l'uovo battuto. Guardate qui che spasso. E' un gioco antico, molto divertente, da organizzare in casa tutte le volte che nel frigo scopriamo una bella confezione di uova scadute da un po'. E da proporre in occasione di compleanni, festicciole, etc etc.
Visualizzazione post con etichetta peccato buttarlo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta peccato buttarlo. Mostra tutti i post
venerdì 29 marzo 2013
Uova scadute? Organizza uno Scusin !
Etichette:
giochi bimbi,
giochi mamme,
peccato buttarlo
giovedì 5 luglio 2012
I sacchetti biodegradabili: peccato buttarli!
Evviva la raccolta dell'umido. Oggi posso dirlo, mentre solo l'anno scorso confessavo a BabyGreen di non riuscire a praticarla. Cosa è cambiato? E' successo che la nostra via è stata coinvolta in una raccolta differenziata ben organizzata, con tanto di operatori che hanno distribuito sacchetti per la raccolta di vetro, plastica e carta e il contenitore per l'umido. Conseguentemente al giro degli operatori, anche su richiesta degli abitanti, sono stati adeguati i cassonetti di carta e plastica (mentre in precedenza il cassonetto della plastica non era presente e quello della carta era insufficiente).
Il contenitore per i rifiuti organici, caratterizzato da tanti forellini sul coperchio in modo da lasciare traspirare il contenuto, è davvero impareggiabile quanto a capacità di mantenere il rifiuto umido in condizioni decenti per diversi giorni, anche sul balcone con queste temperature. E così per noi non è di nessun peso raccogliere gli avanzi di cibo, anzi direi che è vantaggioso. Il primo motivo per cui è meglio separare l'umido dal secco è che senza i rifiuti organici anche il sacchettone del secco può esere smaltito quando è proprio pieno, senza cattivi odori o deterioramenti abbastanza molesti. E questo anche dal punto di vista dell'igiene è positivo.
Il secondo vantaggio è che abbiamo finalmente scoperto il meraviglioso mondo del Mater-Bi. Premesso che i sacchetti riesco ad averli gratuitamente, in quanto il gestore dei rifiuti li mette a disposizione in diversi supermercati, essi possono essere usati in molti modi prima di raggiungere la destinazione finale.
Ad esempio i sacchetti che si usano per conservare le verdure in frigorifero. Ho notato che conservando i cespi di insalata nel sacchetto biodegradabile, questi durano di più, rimanendo più asciutti.
Questo mi ha anche fatto pensare a come certi sistemi rimangano ancorati a abitudini assurde: lo stesso supermercato - con tanto di intere linee di prodotti green, che pure è stato costretto ad abolire i sacchetti di plastica per contenere la spesa, mentre all'uscita distribuisce gratuitamente i sacchetti dell'umido, all'ingresso obbliga i clienti a servirsi di sacchetti in polietilene per la frutta e la verdura sfuse! Speriamo almeno che leggano escodicasa...
Etichette:
Mater Bi,
meno rifiuti,
peccato buttarlo,
risparmiare soldi
mercoledì 13 giugno 2012
Annaffiare con la centrifuga
Già ve l'ho detto che a me piace lavare personalmente l'insalata. Quella già imbustata ha un altro sapore, si deteriora rapidamente e in più, quando si avvicina la data di scadenza, necessita comunque di un nuovo lavaggio. E non abbiamo ancora considerato il prezzo. Così, sabato, dopo aver acquistato l'insalata della scuola primaria della mia figlia, mi sono messa a lavarla. E lava che ti lava, lo spirito di edc che è sempre con me (nei pochi momenti di casalinghitudine, serve a rallegrarmi), accortosi dei miei timidi sguardi alle numerose piante sul balcone, mi ha suggerito: " Ma tutta quell'acqua che usi per sciacquare l'insalata, perchè non la metti nell'annaffiatoio, che è anche più vicino a questo lavandino che a quello in cui solitamente lo riempi?" Non potendo contraddire lo spirito, l'ho assecondato, e in effetti ne ho subito tratto una sensazione di benessere, avendo sottratto allo spreco dell'acqua che per le piante era buonissima. Così ho anche fatto un giro in meno per riempire l'annaffiatoio.
lunedì 19 marzo 2012
Parmigiano Reggiano: non si butta nulla, nemmeno le croste!
Da qualche tempo abbiamo tolto ogni dubbio sull'impiego della crosta del formaggio Parmigiano Reggiano. Considerato l'investimento, ovviamente cerchiamo di grattuggiarlo il più possibile e, arrivati alla crosta usiamo anche quella.
Innanzitutto, a fugare ogni dubbio, sul sito del PG c'è scritto che la crosta è interamente edibile, in quanto non sottoposta a trattamenti. Vi confesso che quando l'ho letto mi sono rassicurata: da piccola la rubavo sempre, senza ovviamente alcuna valutazione sulla salubrità della leccornia.
Per cui, per utilizzarla, è sufficiente raschiarla un po', dopodichè, largo spazio alla fantasia, ma anche alla tradizione. Il primo impiego è quello, semplicissimo, di aggiungere le croste al minestrone: l'effetto è di un insaporimento complessivo e di poter vincere nel proprio piatto, insieme alla zuppa del giorno, dei bocconcini filanti molto appetitosi. E questo è un incentivo anche per i bambini, of course. Di qui a un risotto sopraffino, se si vuole andare sul raffinato, il passo è breve: direi che la crosta aggiunta a qualsiasi ricetta di risotto non può che renderlo ancora più buono. Il riso e il parmigiano reggiano si direbbe che abbiano un'affinità elettiva, ognuno lo può riconoscere. Infine, se si è avvezzi alla piacevole abitudine dell'aperitivo, c'è un modo per trasformare rapidamente i pezzettini di crosta in stuzzichini, e consiste nel metterli nel microonde a massima potenza per 1-2 minuti. Poi infilati con gli stuzzicadenti, si possono servire agli ospiti più chic.
A questo punto non dovremo più macchiarci dell'infame delitto di buttare le croste.
Etichette:
non buttare,
peccato buttarlo,
risparmiare soldi
venerdì 25 novembre 2011
La nostra nuova bambola: 40 anni e non sentirli
Ecco il risultato dell' amorevole restauro della nostra nuova amica di Cicciobello. Eccovela già al massimo dello splendore. L'abbiamo avuta una domenica del mese scorso nella piazzetta davanti a casa. Mentre i nostri bimbi giocavano una sui pattini e l'altro in bicicletta, è apparsa una signora sulla settantina avanzata con al guinzaglio due cagnolini e in una busta di plastica questo bambolotto. Lo ha offerto ai miei piccoli - "Era di mia figlia, sa, che adesso ha 45 anni, ha solo un bimbo maschio, io devo liberare la casa, lo volete? E' una bella bambola, non badavo a spese, guardi..." Come rifiutarla? Ce la siamo adottati, un essere umidiccio (l'aveva appena lavata), che indossava un cappotto bianco un po' sdrucito con l'etichetta Cicciobello e dei mutandoni azzurri di lana sintetica con una macchia color caffelatte. All'interno, una gommapiuma in via di sbriciolamento, dall'aspetto abbastanza inquietante. I capelli, appiattiti e umidi. Insomma, non era proprio tanto diversa da quelle belle bambole rotte onnipresenti nei film dell'orrore, e avere con noi una tal presenza ... ha velocizzato sicuramente la procedura di restyling. Ora: non è che perchè adotto una bambola vittima di un disperato abbandono devo per forza tenerle i vestiti vecchi e per non rovinarla devo esimermi da un lavaggio un po' più deciso di quello successivo al momento della consegna, giusto? O la va o la spacca. La gommapiuma, via! Nascosta affinchè i bimbi non ne respirassero le particelle. E poi: spogliatura e immersione per mezza giornata in acqua e detersivo, di tutto il resto (i vestiti in lavatrice, testa e corpo mi sembrava eccessivo). Sciacquatura dei capelli con shampoo baby e balsamo spray: profumatissimi. Asciugatura impeccabile con phonata degna del miglior coiffeur.
A questo punto rimaneva solo la sostituzione dell'imbottitura, mi è giunto in soccorso un fantastico maglione di cashmere infeltrito finito nel sacchetto degli stracci. Sistemata questa, riuscita anche bene, ho potuto in modo sacrosanto liberarmi del moncone in gommapiuma. E infine: una nuovo outfit alla moda. Proprio in conclusione di questo percorso ci dovevamo recare ad acquistare le scarpe invernali dei bimbi, in un negozio in cui hanno anche i giocattoli... et voilà, 4 euro e un nuovo vestitino molto chic (me li hanno abbuonati con la spesa delle scarpe ...). Eccola lì, i bimbi le hanno dato un nome, Baby Amore, e l'hanno portata a conoscere Cicciobello, che abita dai nonni.
E visse per altri 40 anni felice e contenta.
E visse per altri 40 anni felice e contenta.
giovedì 20 ottobre 2011
Peccato buttarlo: i porta floppy - schedari GTD e umidificatori
Ve li ricordate? I contenitori in plexiglass da 10 floppy disk che ci hanno custodito i files della tesi di laurea, nonchè backup di sistemi operativi, antivirus etc etc. Ebbene: se davvero dei floppy non sappiamo più cosa fare, salviamone almeno i contenitori.
Ecco due proposte, made in edc: nell'immagine sopra, possiamo vedere la trasformazione di un porta floppy (a sinistra) in mini-schedario, nel quale possiamo infilare nel piano di sotto i fogliettini bianchi di scorta (meglio se ottenuti dal retro di stampe che non ci servono) e al di sopra quelli pronti per essere scritti. Una volta aperto quello di fianco, è possibile creare una pila per la gestione dei promemoria. Con più di questi schedari, si può applicare il famoso metodo Get Things Done di David Allen.
La seconda applicazione l'ho attuata proprio oggi in quanto nel mio ufficio hanno appena acceso i termosifoni ma non c'è l'umidificatore. Ebbene, ho riempito con un po' d'acqua quest'altro modello di porta floppy.
Se a qualcuno viene in mente qualche altra idea ...
sabato 16 aprile 2011
I ragionamenti della massaia fugace - Di fronte a una scopa
Stamattina, pulizie, e ragionamenti filosofici sul prossimo post di escodicasa. Ebbene, nel ramazzare ho pensato alla fedeltà della scopa, e a quanti anni essa possa durare in una casa, senza un minimo peggioramento delle prestazioni. Prezzo ridotto, eppure ruolo primario e grande affidabilità. La guardi e la confronti con la lavatrice, e non c'è paragone. Poi pensi a chi sostituisce per un nonnulla anche le scope, senza nemmeno far loro trascorrere il Purgatorio del balcone (anni di nottate all'addiaccio, estate e inverno). Molte persone gettano via scope ancora funzionanti senza il benchè minimo pensiero. Per avere l'ultimo modello, per far sembrare la casa meno trascurata, per un attacco di shopping compulsivo nel reparto pulizie del supermercato. Capaci di sostituirle con l'orrendo mostro elettrico rosso che si ricarica con un carichino che sembra quello del cellulare, costa sui 32 euro e non funziona, magari nell'illusione che acquistandolo ce lo tolgano dalla vista, sempre lì con le sue assurde promesse.
Non mi è possibile concepirlo il cinismo di chi in cambio di una casa apparentemente migliore getta le scope. Allora qualcuno dovrebbe dirglielo: affezionatevi a ciò che avete e vi serve nel migliore dei modi. Non abbandonatelo su due piedi. E se non sapete come fare, ecco il trucco: dategli un nome. Una volta che si è dato un nome a un oggetto non si può più trattare con indifferenza, diventa uno di famiglia, qualcosa da serbare e trattare bene, e non si abbandona più! La vostra fedele amica delle pulizie come si chiama?
Non mi è possibile concepirlo il cinismo di chi in cambio di una casa apparentemente migliore getta le scope. Allora qualcuno dovrebbe dirglielo: affezionatevi a ciò che avete e vi serve nel migliore dei modi. Non abbandonatelo su due piedi. E se non sapete come fare, ecco il trucco: dategli un nome. Una volta che si è dato un nome a un oggetto non si può più trattare con indifferenza, diventa uno di famiglia, qualcosa da serbare e trattare bene, e non si abbandona più! La vostra fedele amica delle pulizie come si chiama?
venerdì 18 febbraio 2011
Forse i piccioni non amano i cd
Oggi mi è stato raccontato un modo originale per tenere lontani i piccioni dal balcone, consistente nell'utilizzo di vecchi cd. Si avvicina la stagione In ogni caso, sono davvero tanti i modi per riutilizzare i cd, ed è un gran peccato non provare a sbizzarrirsi un po'.
A Natale, attaccandoli al muro in forma piramidale, si può fare l'albero, e in altrettanti modi analoghi se ne può sfruttare il luccichio per realizzare festoni e addobbi ad esempio per le feste di compleanno dei bambini, infine guardate i bellissimi 5 modi elencati da Green Me, da cui ho linkato la foto.
Se invece si vuole sapere tutto o quasi sull'allontanamento piccioni, un post carino l'ho trovato su Buona Idea.
Rimaniamo d'accordo che chi trova un metodo che funziona me lo posta tra i commenti ?
lunedì 17 gennaio 2011
Il nonno di Buzz Lightyear, cioè il padre di Zurg, era un pandoro ...
Ogni tanto ci si risveglia con un po' di tempo, a casa edc, e si fanno delle cosette molto divertenti, con ciò che si ha, e quindi ad alto tasso di riuso. Dopo le Feste comandate viene Carnevale, ed è bene serbare le scatole di pandori e panettoni per dare loro una nuova vita ... se poi in casa vi è la passione per Toy Story, guardando la scatola rotonda del pandoro non si potrà fare a meno di vedervi l'anima di Zurg... et voilà. Avevo giusto della carta da pacchi blu, (l'ideale sarebbe stato violetto, ma rende anche il blu) il resto l'ho ricavato colorando e incollando pezzi di A4 da stampante (occhi, bocca e corna, nient'altro) . Con un cartoncino nero sempre a4, la pinzatrice e dei nastrini ho anche munito il mio piccolo Zurghino della sua arma ...
Durante le vacanze ci siamo dilettati anche nella costruzione di astronavi. Una bellissima è saltata fuori utilizzando una scatola per le torte da pasticceria come nella figura sotto. Tagliando un rotolo di carta igienica abbiamo fatto due motori, da applicare dietro. Il lato con il lembo che si infila per ultimo sul manico è diventato il portellone anteriore, su questo abbiamo ritagliato un'ampia finestra, dietro la quale abbiamo attaccato un vero e proprio vetro, ricavato da plastica trasparente per imballaggi che buttavamo via (avevamo molta plastica delle scatole dei giocattoli, che per esposizione tipicamente sono fatte così). Altre finestre e finestrini li abbiamo ricavati nello stesso modo sugli altri lati. Abbiamo anche arredato l'interno, con una scatola più piccola decorata a mo di postazione di comando. Poi alla fine il mio piccolo ha deciso di entrarvi e di provare a guidarla....e si è un po' sfasciata...
Etichette:
giocattoli,
giochi bimbi,
how recicle it?,
peccato buttarlo,
risparmiare soldi
lunedì 6 settembre 2010
Averci un calzino per capello
Settembre, tempo di fiere, si scoprono oggetti incredibili. Ecco cosa sono riuscita ad acquistare con cinque euro per acconciare la mia figliuola, che si è dimostrata entusiasta della soluzione. Si tratta di un pezzo di stoffa in lycra, che riveste un filo di ferro zincato. In mezzo un'apertura per infilare la ciocca di capelli, dopodichè tre giri e in pochi secondi è pronto lo chignon o altre acconciature che si trovano su youtube soltanto accennando "il calzino in testa". Molto fantasioso e semplice, sicuramente una idea che può essere di grande ispirazione quando si osserva il cestone degli scampoli...
mercoledì 17 febbraio 2010
In 5 minuti, un paio d'ali
Ecco le ali che abbiamo confezionato domenica mattina. Per farle abbiamo usato la pagina degli "staccattacca" dove ci sono gli adesivi, che è della consistenza giusta, infilando due nastri di recupero nei fori delle graffette dell'albo, della lunghezza giusta per fare da bretelle come per uno zainetto. Poi i bimbi hanno adottato ognuno un'ala e si sono messi a colorarle, un'altra idea è quella di dipingere con tempere o colori acrilici l'altro lato (dove c'è ancora l'adesivo che contornava gli staccattacca, la superficie è liscia, con i pennarelli non si riesce a colorare) e togliere infine l'adesivo di contorno, evidenziando l'effetto maculato che si genera. Davvero dalla pagina bianca alle ali da farfalla (bianche) ci sono voluti 5 minuti. Un po' di più c'è voluto per convincerli a fare colazione...
lunedì 9 novembre 2009
Nuova sezione di edc: How it's made
Mi è stato impossibile separare l'intera pompa dall'involucro in plastica, con un po' di pazienza direi che è comunque fattibile.
Da questa prima indagine si vede che gettare il tutto nella raccolta differenziata plastica non è tanto sbagliato.
Problema: possibile utilizzare gli elementi riscontrati per applicarli a confezioni più a buon mercato di soluzione fisiologica?
Si accettano soluzioni e suggerimenti, pregasi fan di Facebook di postare i loro commenti sul blog originale e non sulla pagina Facebook, naturalmente se ciò è loro possibile e gradito.
Etichette:
how it's made,
how recicle it?,
lavaggi nasali,
peccato buttarlo
sabato 7 novembre 2009
Contenitori per microonde a costo zero
Ecco un'altro banalissimo peccato buttarlo. Questo è il contenitore di un purè di patate in vendita nel reparto frigo del supermercato, senza conservanti e che in pochi minuti nel microonde è pronto da portare in tavola. I simboletti sul fondo ci dicono che è adatto al microonde, così come al frigo, può quindi tornare molto utile per la conservazione degli avanzi.
Se tuo figlio duenne ti chiede il cellulare
Ecco un'altra estrema soluzione per poter concedere al bimbo il cellulare ultima generazione. Ho preso uno dei tanti depliant di negozi di elettronica arrivati nel cesto della pubblicità e scelto il modello abbiamo ritagliato e attaccato l'immagine su un cartoncino (con lo scotch, per dargli una plastificatura). Volendo si può fare anche fronte-retro. Poi si può mettere in quelle calzine portacellulare tanto di moda.E' un modo per rimanere aggiornati con la tecnologia (sempre i cellulari ultimo modello!!!) e per utilizzare la carta depliant (almeno in parte...), nonchè tanti cartoncini che ci passano sotto al naso.
lunedì 12 ottobre 2009
EDC in Office: PortaCD sempre al dente!
Ecco il meraviglioso portacd per essere sostenibili anche in ufficio. Prima o poi inizierà la serie 'edc in office', considerato il tempo che ci si trascorre.
Etichette:
edc in office,
peccato buttarlo,
porta cd,
urawaza
martedì 29 settembre 2009
Vecchia lavatrice nuovo vaso
venerdì 24 luglio 2009
Vecchia rete nuovo grill
(opera di umarell? probabile, gli umarells sono specializzati nella rivisitazione di ogni tipo di oggetto quotidiano, specialmente se tende alla ruggine)
lunedì 13 luglio 2009
Nuova sezione di edc: peccato buttarlo
Insomma non me la sono sentita di buttarlo, anche se c'è il contenitore apposito (vetro e lattine) questo può avere mille altri usi. In 10 minuti si può decoupare e diventare uno svuotatasche, oppure un posacenere, oppure un portafermagli, oppure un'insalatiera per le bambole, oppure è una cupoletta per una qualche costruzione dei bimbi (questo è avvenuto) o un podio per il pupazzetto di Paperoga trovato in edicola, oppure un tamburello metallico oppure una ciotolina per il pinzimonio, oppure ....insomma buttarlo è un vero peccato!
Iscriviti a:
Post (Atom)



