Visualizzazione post con etichetta risparmiare soldi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta risparmiare soldi. Mostra tutti i post

giovedì 5 luglio 2012

I sacchetti biodegradabili: peccato buttarli!

Evviva la raccolta dell'umido. Oggi posso dirlo, mentre solo l'anno scorso confessavo a BabyGreen di non riuscire a praticarla. Cosa è cambiato? E' successo che la nostra via è stata coinvolta in una raccolta differenziata ben organizzata, con tanto di operatori che hanno distribuito sacchetti per la raccolta di vetro, plastica e carta e il contenitore per l'umido. Conseguentemente al giro degli operatori, anche su richiesta degli abitanti,  sono stati adeguati i cassonetti di carta e plastica (mentre in precedenza il cassonetto della plastica non era presente e quello della carta era insufficiente). 
Il contenitore per i rifiuti organici,  caratterizzato da tanti forellini sul coperchio in modo da lasciare traspirare il contenuto, è davvero impareggiabile quanto a capacità di mantenere il rifiuto umido in condizioni decenti per diversi giorni, anche sul balcone con queste temperature. E così per noi non è di nessun peso raccogliere gli avanzi di cibo, anzi direi che è vantaggioso. Il primo motivo per cui è meglio separare l'umido dal secco è che senza i rifiuti organici anche il sacchettone del secco può esere smaltito quando è proprio pieno, senza cattivi odori o deterioramenti abbastanza molesti. E questo anche dal punto di vista dell'igiene è positivo. 
Il secondo vantaggio è che abbiamo finalmente scoperto il meraviglioso mondo del Mater-Bi. Premesso che i sacchetti riesco ad averli gratuitamente, in quanto il gestore dei rifiuti li mette a disposizione in diversi supermercati, essi possono essere usati in molti modi prima di raggiungere la destinazione finale.
Ad esempio ne faccio ampio uso per contenere le ciabatte dei bimbi nella borsa della piscina, o calze nelle valige, o qualsiasi altra attività che si possa svolgere con equivalenti non degradabili.

Ad esempio i sacchetti che si usano per conservare le verdure in frigorifero. Ho notato che conservando i cespi di insalata nel sacchetto biodegradabile, questi durano di più, rimanendo più asciutti.  
Questo mi ha anche fatto pensare a come certi sistemi rimangano ancorati a abitudini assurde: lo stesso supermercato - con tanto di intere linee di prodotti green, che pure è stato costretto ad abolire i sacchetti di plastica per contenere la spesa, mentre all'uscita distribuisce gratuitamente i sacchetti dell'umido, all'ingresso obbliga i clienti a servirsi di sacchetti in polietilene per la frutta e la verdura sfuse! Speriamo almeno che leggano escodicasa...

lunedì 19 marzo 2012

Parmigiano Reggiano: non si butta nulla, nemmeno le croste!



Da qualche tempo abbiamo tolto ogni dubbio sull'impiego della crosta del formaggio Parmigiano Reggiano. Considerato l'investimento, ovviamente cerchiamo di grattuggiarlo il più possibile e, arrivati alla crosta usiamo anche quella.
Innanzitutto, a fugare ogni dubbio, sul sito del PG c'è scritto che la crosta è interamente edibile, in quanto non sottoposta a trattamenti. Vi confesso che quando l'ho letto mi sono rassicurata: da piccola la rubavo sempre, senza ovviamente alcuna valutazione sulla salubrità della leccornia. 
Per cui, per utilizzarla, è sufficiente raschiarla un po', dopodichè, largo spazio alla fantasia, ma anche alla tradizione. Il primo impiego è quello, semplicissimo, di aggiungere le croste al minestrone: l'effetto è di un insaporimento complessivo e di poter vincere nel  proprio piatto, insieme alla zuppa del giorno, dei bocconcini filanti molto appetitosi. E questo è un incentivo anche per i bambini, of course. Di qui a un risotto sopraffino, se si vuole andare sul raffinato, il passo è breve: direi che la crosta aggiunta a qualsiasi ricetta di risotto non può che renderlo ancora più buono. Il riso e il parmigiano reggiano si direbbe che abbiano un'affinità elettiva, ognuno lo può riconoscere. Infine, se si è avvezzi alla piacevole abitudine dell'aperitivo, c'è un modo per trasformare rapidamente i pezzettini di crosta in  stuzzichini, e consiste nel metterli nel microonde a massima potenza per 1-2 minuti. Poi infilati con gli stuzzicadenti, si possono servire agli ospiti più chic. 
A questo punto non dovremo più macchiarci dell'infame delitto di buttare le croste.

giovedì 29 settembre 2011

Pranzare in ufficio: mangiare meglio, spendere meno, riutilizzare contenitori.

Lo confesso: anche io faccio una cosa orribile, imperdonabile...alle volte ...pranzo in ufficio (o al parco vicino)! E mi piace! Il riferimento è al "caso" emerso il 26 agosto su Repubblica, dal titolo "Ufficio, arriva il galateo per chi pranza alla scrivania", in cui si rivelano statistiche sui peggiori comportamenti alimentari a cui si possa assistere allorchè qualcuno decide di portarsi il cibo da casa... Sono del tutto d'accordo nell'idea di cercare una location più rilassante, ad esempio un parco, se ce n'è uno nei paraggi e non piove; in ogni caso, mi sembra utile sottolineare i pregi del pranzo portato da casa, nei giorni lavorativi. Il vantaggio principale è che si ha il controllo del pasto principale, avendo cucinato e scelto gli ingredienti, pertanto si riesce nutrirsi molto meglio. Nel mio caso, se mi capita di cucinare il mattino stesso il pasto del mezzogiorno, devo dire che quanto preparo non risente della fame delle ore centrali, ed è più facile cucinare cibi equilibrati. Un'altra bella ricaduta è che si possono portare gli avanzi di casa della sera prima, cosicchè si limita lo spreco. E questo non solo per il contenuto del frigo, ma anche per la frutta, altro alimento importantissimo spesso soggetto a deterioramento e consumato pochissimo nei pranzi al bar. E se non si ha niente in casa, ma si passa davanti a qualche negozio di alimentari, si possono acquistare alimenti freschissimi, sempre a beneficio della nostra salute. Ciò  permette di risparmiare, o perlomeno, con la stessa spesa, di procurarci cibi di maggior qualità, meno elaborati e quindi anche più digeribili (naturalmente le scatolette sono bandite...)
Poi c'è  il ragionamento sull'occorrente per pranzare in ufficio, oppure  'al sacco', nel parco più vicino. Qualche tovagliolo di carta non guasta, così come una dotazione di posate (che anche se di plastica possono essere portate a casa a lavarsi in lavastoviglie, idem i piatti). Invece i vari kit per il pranzo 'fuori casa' , con tanto di gavetta, posata e bicchiere colorati e spesso in offerta al supermercato, mi sembrano del tutto superflui: viviamo nell'epoca di contenitori e imballaggi, basta guardarci attorno e possiamo trovarne di ogni forma e per ogni esigenza: una gavetta perfetta ad esempio è contenitore giallo del cacao solubile, anch'esso lavastovigliabile infinite volte.Io lo uso sempre per l'insalata di cereali ed è perfetto!

martedì 13 settembre 2011

Nuovi ticket sanitari Emilia Romagna

Sono appena rientrata dalla consegna dei 4 moduli relativi alla mia famiglia, per avere un ticket correlato al reddito LORDO famigliare. Tutta la normativa, quanto si paga, è spiegata a questo link. "I bimbi sotto i 6 anni non pagano, tranquilli!!!" Ora però vorrei fare qualche piccola considerazione sulla superficialità con cui è stata emanata questa legge, e sulla superficialità imperante nelle nostre strutture, in un tempo di ristrettezze nelle quali non credo si possano trascurare semplificazioni grossolane che generano iniquità. 
Mi chiedo e continuo a chiedermi perchè si sia deciso di prendere come riferimento il reddito LORDO famigliare. 
Non credo che una famiglia composta da due coniugi senza figli possa essere equiparata, in fatto di disponibilità economica, ad una con figli. Anche in fatto di spese sanitarie, abbiamo passato un annetto che con le spese mediche ci si pagava una vacanza, anche costretti a rivolgerci a visite specialistiche a pagamento data l'inefficacia e talora la dannosità di quelle erogate dal servizio pubblico (e mi fa male il cuore, a dirlo, molto male). 
E se con le spese mediche per i  figli ci si paga una vacanza (e ancora bene che possiamo permettercelo), diciamo che con le spese delle rette dell'asilo ci si finanzia una bella automobile.
Ho chiamato questa superficialità. Perchè sono anni e anni che i servizi alla persona, le case popolari, le rette degli asili e quant'altro fanno riferimento a un'altro tipo di redditometro, che si chiama ISEE, che tiene in considerazione delle condizioni economiche molto più verosimili per una famiglia. Ha dei limiti, che corrispondono a alcuni parametri che possono essere settati ad arte e ovviamente non riesce a intercettare i redditi non dichiarati, ma rispetto a questa (che comunque con gli evasori ha lo stesso effetto) è molto più evoluta. E non è difficile calcolarla per chi ne ha bisogno, ogni CAF la elabora pressochè gratuitamente.
La differenza è grossa.  Ci sono migliaia e migliaia di famiglie, in Emilia Romagna (giusto perchè qui la cosa è trattata così), in cui entrano due stipendi  ma non potrebbero affidarsi ad una unica fonte di reddito anche solo per le ondate di mobilità, crisi e chiusure di reparti e ditte. A queste famiglie, che magari hanno anche bisogno di risparmiare qualcosa per l'eventualità che uno dei componenti rimanga senza lavoro, si chiede come a chi ha un lavoro garantito e sicuro e nessun familiare a carico. Di questi tempi essere dipendenti di ditte private non è fonte di sicurezza e anche il rapporto di lavoro a tempo indeterminato non garantisce nessuno di arrivare tranquillo alla pensione.
E' superficialità, questa. Perchè i sacrifici delle famiglie non li fanno i genitori, ma tutti i componenti, e nella fattispecie, saranno I BAMBINI AMMALATI figli di coniugi sposati e conviventi a pagare di più.
Ok, volete il rimedio? Semplicissimo. Quando una regola è superficiale i modi per aggirarla sono luminosi ed evidenti, così evidenti e intoccabili perchè sono gli stessi rappresentanti politici a farne un utilizzo anche smodato (e si limitassero a questo). Non sposatevi. Fatelo per il bene dei vostri figli. Non sposatevi. E soprattutto tenete le residenze separate (il che vi servirà anche per pagare meno con la seconda casa). In questo modo, poichè anche con gli asili il mio Comune non si sogna minimamente di chiedere conto a entrambi i genitori della rispettiva parte di retta, qualora non appartenenti allo stesso nucleo fiscale, risparmierete una bella cifra, con cui, una volta cresciuti i figli, potrete scegliere se finanziargli l'automobile o magari un bel banchetto, ma mi raccomando, non quello di nozze.



mercoledì 13 luglio 2011

Risparmiare soldi 2.0: PrezziBenzina.it












Ogni tanto i nostri gesti quotidiani ci dicono che in qualcosa il nostro stile di vita si è trasformato in chiave di risparmio ambientale e economico, secondo quel principio che anima edc, ossia che si possono ottenere risultati anche con pochi sforzi, purchè si diffonda un po' di ragionamento relativo alle tante azioni divenute quasi inconsapevoli, ma delle quali vogliamo riappropriarci.
Da qualche mese ha aperto esattamente di fronte a dove abito un negozio in cui contemporaneamente posso acquistare detersivo alla spina, filtri per caraffe e anche cilindri per il gasatore dell'acqua... cosicchè l'effetto 'civetta' di acqua e detersivo al supermercato presso la nostra famiglia (e per molti altri) si è proprio annullato.
 Tutto più vicino, più economico, più ecologico. 
Ora forse ce la facciamo con la benzina, a risparmiare. Proprio ieri ho speso 1,495 euro al litro presso un distributore indipendente (una cosiddetta Pompa Bianca), e oggi ho scoperto il portale http://www.prezzibenzina.it, che posso utilizzare all'occorrenza per sapere dove mi conviene recarmi per spendere meno. Non solo, infatti è presente un accurato monitoraggio e molta documentazione sulle compagnie, in altre parole riesce a mostrare in modo semplice tante risposte a domande molto frequenti in materia. In più, è possibile fare in modo che sia sempre più aggiornato, collaborando, e questo consiste inviando tramite smartphone o altro una foto del tabellone prezzi di un determinato distributore magari perchè ci passiamo davanti oppure 'già che siamo lì' a fare benzina. Utilissimo anche registrarsi e poter limitare le consultazioni a un insieme di distributori preferiti.
Il bello è che anche questo distributore nel quale ho speso meno ce l'ho proprio lungo il mio tragitto lavoro-casa.

lunedì 17 gennaio 2011

Il nonno di Buzz Lightyear, cioè il padre di Zurg, era un pandoro ...

Ogni tanto ci si risveglia con un po' di tempo, a casa edc, e si fanno delle cosette molto divertenti, con ciò che si ha, e quindi ad alto tasso di riuso. Dopo le Feste comandate viene Carnevale, ed è bene serbare le scatole di pandori e panettoni per dare loro una nuova vita ... se poi in casa vi è la passione per Toy Story, guardando la scatola rotonda del pandoro non si potrà fare a meno di vedervi l'anima di Zurg... et voilà. Avevo giusto della carta da pacchi blu, (l'ideale sarebbe stato violetto, ma rende anche il blu)  il resto l'ho ricavato colorando e incollando pezzi di A4 da stampante (occhi, bocca e corna, nient'altro) . Con un cartoncino nero sempre a4, la pinzatrice e dei nastrini ho anche munito il mio piccolo Zurghino della sua arma ...
Durante le vacanze ci siamo dilettati anche nella costruzione di astronavi. Una bellissima è saltata fuori utilizzando una scatola per le torte da pasticceria come nella figura sotto. Tagliando un rotolo di carta igienica abbiamo fatto due motori, da applicare dietro. Il lato con il lembo che si infila per ultimo sul manico è diventato il portellone anteriore, su questo abbiamo ritagliato un'ampia finestra, dietro la quale abbiamo attaccato un vero e proprio vetro, ricavato da plastica trasparente per imballaggi che buttavamo via (avevamo molta plastica delle scatole dei giocattoli, che per esposizione tipicamente sono fatte così). Altre finestre e finestrini li abbiamo ricavati nello stesso modo sugli altri lati. Abbiamo anche arredato l'interno, con una scatola più piccola decorata a mo di postazione di comando. Poi alla fine il mio piccolo ha deciso di entrarvi e di provare a guidarla....e si è un po' sfasciata...



venerdì 8 ottobre 2010

Lo scaldabagno: per chi, come fino a ieri edc, non lo sapesse ...

Dopo 11 anni di onorato e silenzioso servizio, il nostro boiler ieri l'altro ha deciso di fare sciopero alla maniera   di  Charles Cunningham Boycott, facendo saltare la luce non appena qualcuno cercava di accenderlo. Così ieri è puntualmente arrivata la visita salvifica dell'idraulico, il quale gli ha fatto conoscere il piacere di una pulizia completa dal calcare (oltre a eseguire un delicato trapianto di resistenza e termostato), dicendoci che si tratta di un'operazione da eseguire ogni 3 anni. Su 85 litri di capienza circa 35 erano occupati da calcare! (nella foto solo un essay delle montagne che abbiamo spostato) Sicuramente la spesa energetica che ne è conseguita  (si scaldava il suo calcare), nonchè la minor disponibilità d'acqua penalizzavano notevolmente l'efficienza del nostro elettrodomestico. Quindi d'ora in poi ogni 3 anni ci converrà sicuramente metterci il naso dentro e fargli dare una pulitina. Adesso non ditemi che lo sapevate già tutti ...

lunedì 20 settembre 2010

Settembre, mese ideale per pensare alle valige

Ormai le vacanze sono alle spalle, ecco un'attività che ve le farà ricordare e nel contempo vi proietterà già in quelle dell'anno prossimo.
Se, come me, soffrite di ansia quando bisogna in poche ore radunare tutto quello che serve per sopravvivere decentemente 15 giorni con tutta la famiglia, sappiate che la vostra ansia è assolutamente giustificata. Preparare i bagagli, individuando tutto (e soltanto) ciò che serve davvero, è un lavoro che richiede grande concentrazione. 
Possiamo risparmiarci l'acquisto di articoli che poi a casa si duplicano se sappiamo ricordarci in tempo di portarli.  
E quanto più il bagagliaio è piccolo tanto più eroica sarà l'impresa.
Per questi motivi, vi conviene, ora che siete freschi di rientro ma tranquilli perchè è andata, prendere carta e penna e scrivervi una bella letterina per le prossime vacanze, con i seguenti 3 punti.
1. Annotate quali valige avete utilizzato, se ad esempio avete optato per la cinesona, la trolley blu  e la rigida nera perchè erano quelle che si incastravano a meraviglia nel bagagliaio, l'anno prossimo non dovrete alambiccarvi nuovamente in una scelta diversa. Se invece la squadra di quest'anno è stata vincente come l'Italia ai mondiali, prendete le misure del bagagliaio e ristudiate la configurazione. Se vi manca qualche pezzo è il momento per acquistarlo, con i saldi di fine stagione.
2. Pensate alla lista degli oggetti che non avete portato ma sarebbero serviti, alla lista di quelli che avete portato ma non avete usato. Queste liste, insieme alle cose che avete portato e servono, costituiranno la vostra lista da spuntare l'anno prossimo, alla vigilia (o anche all'alba) della partenza.
3. Varie ed eventuali. Qui ragionate su come migliorare la lista che avete appena stilato (ordine di sistemazione in valigia, cose da imbustare e cose da infilare nelle intercapedini,  quante buste di plastica per la roba sporca, etc etc...)
 Infine, alcuni consigli per fare le valige.
a) Gli appendiabiti negli armadi in vacanza sono sempre pochi, tenete quelli metallici della lavanderia e portateveli al prossimo giro (potrete anche non riportarli a casa)
b) Non buttate le custodie in plastica che avete usato per gli indumenti, lasciatele nelle valige e l'anno prossimo ve le ritroverete pronte
c) Se ancora state smaltendo con la lavatrice i vestiti portati in vacanza, ricordatevi la prossima volta di scegliere capi del vostro colore preferito in modo da poterli lavare tutti insieme (anche in vacanza, se c'è la possibilità di fare il bucato, meglio portare cose dello stesso colore)
d) ...

Bene, fatto tutto questo studio, siamo pronti per partire domani!

venerdì 9 aprile 2010

Edc su Zerorelativo

Belle novità per i barters. La prima è che è nato Zerorelativo.org, in cui si aggregano i blog dei barters, e ...escodicasa c'è!!!
 La seconda, che si sta raccordando ai giornali di annunci locali per facilitare gli scambi a km 0. Insomma vale la pena di darci un'occhiata e di mettere su una bella vetrinetta degli oggetti che non ci servono, risparmieremo tempo, spazio, soldi.

domenica 4 aprile 2010

Acido citrico. Anticalcare, ammorbidente e brillantante ecologico e economico.

Non hai più scuse per non lustrare la casa fino a farla brillare, se ti abitui a usare l'acido citrico. Questa sostanza, che non è dannosa per l'ambiente, si può utilizzare, in soluzione al 15%, per i seguenti utilizzi:
- al posto dell'ammorbidente, 70-100 ml nella apposita vaschetta in lavatrice
- al posto del brillantante per la lavastoviglie
- come anticalcare per le normali pulizie della casa
In dettaglio, molto interessanti i Consigli di Lilly su Sai cosa ti spalmi? nonchè, per reperirlo, la Mappa su Promiseland. 
Ancora dai Cantieri Infanzia Città di Reggio, una mamma della nostra scuola d'Infanzia se ne è tornata con una serie di preziose indicazioni su detersivi e prodotti per l'igiene, avendo partecipato in particolare ad un'incontro con Fabrizio Zago, moderatore di Promiseland e autore di Biodizionario, punto di riferimento per capire l'impatto dei componenti dei detergenti che abitualmente utilizziamo. La stessa mamma è anche diventata uno 'spacciatore di acido citrico' per altri genitori, avendolo trovato in sacchi da 25 kg a 2 euro al kg presso una rivendita di prodotti per l'enologia (in alternativa, si trova anche in farmacia e su internet). Anche questo aspetto, ossia che acquistato collettivamente diventa molto conveniente, è tutt'altro che da sottovalutare. 
Una sola attenzione: è pur sempre un acido, non bisogna diluirlo in bottiglie qualsiasi, ma utilizzare flaconi usati destinati in origine all'uso che se ne vuole fare. Ossia un flacone di ammorbidente, uno spruzzino di anticalcare, un flaconcino di prodotto da lavastoviglie, possibilmente ricordandosi di scrivere con un pennarello antiaderente che si tratta di acido citrico, la diluizione e il promemoria del dosaggio. Questo soprattutto ai fini della sicurezza, per evitare le intossicazioni spesso dovute all'utilizzo di contenitori precedentemente utilizzati per acqua o alimenti.

domenica 7 febbraio 2010

Vino a km 0: le lune per imbottigliare

E' una banalità, ma a giudicare dai supermercati della nostra zona molti sembrano trascurarla...I lunghi tragitti casa-lavoro possono esserci d'aiuto, in questo. Ossia: il vino...acquistarlo in cantina, dove lo producono! In questi giorni la nostra musa ispiratrice è la Cantina di Arceto, con dei lambruschini assolutamente deliziosi. Alla Cantina anche un bel depliant con il lunario 2011 di imbottigliamento. Per imbottigliare al meglio, occorre quindi:
1) preparare damigiane e bottiglie ben pulite 
2) Imbottigliare entro 3 giorni dall'acquisto
3) Conservazione del vino in ambiente buio e fresco (max 18-20 gradi)
4) Bottiglie più resistenti per vini 'frizzanti Secchi' , così come bottiglie idonee per vini Spumanti
5) Per vini frizzanti e Spumanti, riempire fino a 10 cm dal raso della bocca, per vini tranquilli si può arrivare a 1 cm dalla parte del tappo.

lunedì 16 novembre 2009

Meglio la Befana

Vi spiego un motivo per preferire la Befana a Santa Lucia. L'anno scorso ricordo che mi recai all'Ipercoop nei giorni tra Natale e l'Epifania, e trovai dei giocattoli molto carini (ad esempio, Mickey Mouse ClubHouse di MegaBlocks) con il 50% di sconto (14 euro anzichè 29). Se quindi non si hanno esigenze particolari che impongano di correre ad acquistare giocattoli in questi giorni (quando sicuramente c'è più scelta, per quanto non proprio a buon mercato) magari vale la pena attendere qualche giorno in più e risparmiare un po'.
Non so se effettivamente quest'anno faranno la stessa cosa, certo quando si arriva ai primi dell'anno i negozi tendono a smobilitare i numerosi giocattoli allestiti soprattutto per il Natale, anche in vista dell'imminente Carnevale che richiede il riallestimento rapido degli stessi scaffali utilizzati per i giochi.

sabato 31 ottobre 2009

La nascita di un bebè non è una buona scusa per cambiare l'auto


Questo post forse potrebbe addirsi maggiormente al periodo estivo. Poi adesso che è riconosciuto essere un periodo di crisi e le vendite delle auto sono in effetti calate, non è nemmeno più necessario. In ogni caso, non è conveniente economicamente cambiare l'auto soltanto in previsione dei bagagli previsti per le ferie. A meno che l'unica auto di famiglia non sia una biposto, costa molto ma molto meno acquistare un contenitore da mettere sul tetto, oppure al limite, valutare il noleggio di un'auto grossa solo per il periodo di ferie.
Per dare un idea, la mia famiglia di 2 adulti e due bimbi è riuscita a mantenere l'Honda Jazz come auto di famiglia, ragionando sui bagagli e montando il contenitore abbiamo avuto sufficiente spazio. 

giovedì 15 ottobre 2009

Tabella frutta e verdura di stagione

Frutta e verdura di stagione: un modo per nutrirsi meglio, spendendo meno e risparmiando al pianeta la CO2 dei trasporti di primizie. Al seguente link la tabella della frutta e della verdura da scegliere in base al mese.

martedì 29 settembre 2009

Zerorelativo: baratto on line


Se hai degli oggetti che non vuoi buttare, ma hai anche bisogno di liberare dello spazio, se ti serve anche qualcosa che qualcuno può non avere ... ecco ZERORELATIVO, la prima community italiana di baratto on line.

lunedì 21 settembre 2009

L'insalatina ideale.

Ecco l'insalata ideale per chi va di corsa e non ha l'orto. La prendo dal banco frigo supermercato, è ancora da lavare ma non bisogna fare tutto il lavoro di pulitura, costa meno di quella già lavata ma ce n'è una quantità maggiore, dura qualche giorno di più e anche al palato è migliore.
Per lavarla, essendo state già separate tutte le foglioline, basta metterla in ammollo e sciacquarla due-tre volte, quindi si tratta di un lavoro abbastanza rapido e passivo, che si fa in background intanto che si preparano le altre veloci pietanze e che si può fare anche all'ultimo momento. Poi è confezionata in un ecosacco riciclabile, insomma non si butta via niente.

venerdì 3 luglio 2009

Re Mida Day

A Reggio Emilia in maggio c'è sempre il Re Mida Day. Si può organizzare una bancarella con gli oggetti che non ci servono più, nonchè acquistare oggetti usati a prezzi irrisori. E' il mercatino dei ricordi, ma anche una grande occasione per liberare spazio. Soprattutto per quanto riguarda oggetti e vestiti per bambini, ce n'erano di praticamente nuovi (anche firmati e ancora di moda, le case sono piccole e i bimbi che frequentano l'asilo richiedono molti cambi), ho acquistato un cavallino a rotelle per il mio piccolino a 2 euro!
(la foto è linkata da http://www.fashionblog.it/post/8040/remida-day-reggio-emilia , ce ne sono molte altre)