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mercoledì 3 febbraio 2010

Telepark, più spicci con meno spicci

Finalmente mi sono decisa ad attivare il Telepark. In effetti all'inizio è abbastanza deterrente, sia trovare un punto vendita della Park card, sia capire come attivare il servizio. A Reggio Emilia consegnano la park card, delle dimensioni di una normale tessera magnetica, con l'intero regolamento stampato fronte retro piccolissimo su un A4 e ripiegato nella bustina porta-tessera (quindi un intero A4 ridotto alle dimensioni di un bancomat), l'adesivo da attaccare alla macchina e un fogliettino che se lo leggi per ultimo scopri che le istruzioni per l'attivazione sono tutte lì, e dunque aver letto per intero il regolamento dell'A4 in realtà a fini pratici non serviva a un granchè...Insomma, il più è leggere tutto, poi con santa pazienza si riesce ad attivare il servizio (una chiamata di cellulare, molto semplice...basta non leggere l'A4!), dopodichè si risparmia davvero tempo tutte le volte che si capita sulle striscie blu. Si risparmia il tempo di trovare gli spicci, si risparmia il tempo di andare alla colonnina, e si risparmiano i soldi che in genere si regalano al gestore quando si parte in anticipo, e non si ha neppure il patema di andare a rinnovare la sosta che sta scadendo.

giovedì 20 agosto 2009

Parcheggiare prevedendo l'ombra


Ecco la soluzione ragionata di un annoso problema tipicamente estivo, ricavata da un metodo empirico per ricavare il Nord in mancanza di una bussola. Da questa regoletta, che utilizza l'ora dimezzata, si può ottenere, sapendo che l'angolo al centro è il doppio dell'angolo alla circonferenza a parità di corde sottese, una ulteriore semplificazione per sapere come sarà orientata l'ombra al mio ritorno. Inoltre, eviterei di puntare lancette verso il sole per non rovinarsi la vista, è sufficiente voltare le spalle al sole e individuare la traiettoria dell'ombra.
Quindi, in 3 mosse, dopo l'arrivo, ecco la regoletta:
1. Oriento la lancetta delle ore nella direzione dell'ombra.
2. Considero l'ora diametralmente opposta all'ora attuale ( che corrisponde anche, avendo orientato l'orologio su quel diametro, al punto dell'orologio più vicino al mio naso).
3. Congiungo questo punto con l'ora di partenza e ottengo la direzione delle ombre all'ora di partenza.